Alpro: tutto quello che volevate sapere sulla soia

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Forse vi ricorderete che a luglio sono stata in Belgio, precisamente a Ghent, ospite di Alpro, per visitare l’azienda, toccare con mano i prodotti e conoscere un po’ più da vicino la soia e molte altre materie prime di nuovo utilizzo, di cui sappiamo ancora piuttosto poco.

Detto che Alpro non realizza solo prodotti a base di soia, la soia rappresenta sicuramente la materia prima più conosciuta e diffusa, almeno in Italia.  Voi che mi seguivate sui social, infatti, vi siete subito scatenati con domande e richieste di chiarimento proprio su questo ingrediente tanto controverso, su cui è spesso difficile prendere una posizione definitiva.

Del resto, la maggior parte di noi non ha gli strumenti per poter approfondire la conoscenza sulle coltivazioni e sulla produzione della soia; ci si può informare, certo, ma come al solito, se ci si limita ad una superficiale ricerca sul web, si può trovare tutto ed il contrario di tutto: chi ne esalta le proprietà e chi invece la sconsiglia tassativamente. Dove sta, quindi, la ragione tra questi due opposti inconciliabili? Ho deciso di girare tutte le vostre domande a Bjorn Verbrugghe, del marketing di Alpro, che ci ha accompagnati nel nostro tour e che è stato felice di raccontarci tutto quello che volevamo sapere.

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Il web è pieno di contraddizioni sulla soia: chi dice che fa male, chi invece ne esalta le proprietà. Mi piacerebbe fare il punto insieme a voi.

È ampiamente dimostrato che una dieta salutare e bilanciata dovrebbe consistere di 2/3 alimenti a base vegetale e 1/3 a base animale. Le associazioni mediche e nutrizionali, come le agenzie governative, sono d’accordo sul fatto che la soia giochi un valido ruolo in una dieta corretta e bilanciata. Il germoglio di soia infatti è molto ricco di proteine (in media circa il 38%) e la proteina di soia è tra quelle con la qualità più alta, simile alla carne e al latte. Gli alimenti di soia sono prodotti nutrienti unicamente a base vegetale che contengono sia macro-nutrienti come appunto proteine, grassi e carboidrati sia micro-nutrienti come minerali e vitamine, oltre ad altre componenti a base vegetale (isoflavoni). I prodotti di soia inoltre hanno pochi grassi saturi e possono anche essere anche facilmente incorporati in diverse varietà di piatti, dalle zuppe alle salse, dalle quiches ai frullati. La colazione, per esempio, può includere una bevanda di soia, un’alternativa a base di soia per lo yogurt con cereali ed anche un’ampia gamma di opzioni per i dessert.

I prodotti come soia, riso, avena, ecc.. vengono consumati perché ritenuti più sani di quelli classici, è corretto?

Gli alimenti a base vegetale contengono pochi grassi saturi e giocano un ruolo importante nel mantenimento cardiovascolare perché sostituiscono gli alimenti a base animale con un alto quantitativo di grassi saturi. A differenza dei prodotti a base animale non contengono colesterolo. I prodotti di soia, riso avena sono senza lattosio, rendendoli in questo modo accessibili a persone con intolleranze. La maggior parte dei prodotti Alpro sono fortificati e contengono molti importanti nutrienti, come nel latte di mucca che include calcio, vitamina D, B2 e B12.

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I miei lettori si sono subito scatenati con domande sugli OGM. La soia è davvero tutta OGM? Ci sono diversi tipi di OGM, come può un consumatore riuscire a distinguerli?

I prodotti ALPRO non contengono OGM e derivano da germogli provenienti da aziende agricole che non usano OGM. Circa 1/3 dei nostri germogli di soia proviene dall’Europa dell’Ovest. La coltura dei germogli di soia OGM è severamente vietata in Europa. Tutti i germogli di soia non Europei provengono dal Canada per le seguenti ragioni: c’è un’ampia disponibilità di germogli di soia di alta qualità e non OGM, quindi si esclude ogni qualsiasi rischio ambientale della coltura della soia. Prendiamo anche una piccola quantità di germogli di soia dal Nord Est della Cina. Per assicurare che i prodotti non contengano OGM ALPRO ha sviluppato uno specifico sistema di controllo, insieme ad un partner esterno, seguendo i seguenti parametri: ci basiamo sulla partnership e la fiducia che abbiamo nei nostri fornitori, ogni passaggio nella linea di produzione e ogni singolo germoglio di soia è rintracciabile e identificabile, dall’azienda agricola allo scaffale del negozio.

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Ovviamente questo è il caso specifico di Alpro, non parliamo di altre bevande a base di soia su cui si potrebbe aprire un capitolo enorme e magari prima o poi lo faremo anche.

Se avete altre domande fatemele pure qui sotto o, come sempre, sui social.

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4 commenti

  1. Laura Ceri   •  

    Ovviamente non ammetterebbero di usare ogm sennò non potrebbero stare sul mercato europeo (entro un certo limite). Faranno anche i loro controlli, ma se dovessi scegliere tra più prodotti di soia, scarterei sicuramente quelli senza marchio biologico. Sulle contaminazioni nel biologico… è un altro capitolo -.-

    • Monica Papagna   •     Autore

      Ciao Laura, anche io scelgo le versioni biologiche di quasi tutto. Ovviamente queste erano le domande dei lettori durante il mio viaggio da loro, io non ho le competenze per confutare o meno le risposte, ma mi sembra bello aprire un dialogo :)

  2. Elena   •  

    Comprerei volentieri i dessert alla soia o al riso, perché li ritengo un’alternativa ottimale al latte, il riso e la soia, ma aimè quando leggo la composizione di tali budini rimango delusa: acqua, zucchero o sciroppo di glucosio o sciroppo di mais che è la stessa cosa e in piccole percentuali soia e riso e aromi. Mi dispiace, ma acqua e zucchero non è quello che intendo alternativa salutare al latte. Perché non eliminano lo zucchero o lo riducono drasticamente?

    • Monica Papagna   •     Autore

      In linea di principio sono d’accordo con te, ma hai mai provato il latte i prodotti senza zucchero? Per me sono imbevibili, soprattutto il latte di soia… Magari poi ci si abitua (io non penso di potermi abituare :D) :)

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